Autore - Vittorio Sgarbi
Casa editrice - Bompiani, Milano
Anno di pubblicazione - 2012
Pagine - 308
Lingua - Italiano
ISBN - 9788845272110
La figura femminile, di quasi insolente pesantezza fisica, di sgraziate forme, è elegantemente contenuta da un panneggio rosso di tagliente evidenza. Ma è appunto un contrasto, giacché tutto, nella donna, parla di sensi e di sensualità.
E non solo, evidentemente, per il peso del corpo, mai così abbandonato, dilagante, neppure, nei soggetti più crudi di Caravaggio, ma anche nel volto languido e lascivo. Così che questa Cleopatra è un paradigma di realismo: in un vero e proprio innamoramento per Caravaggio, sia pure senza indulgerne nei soggetti. E anzi con un ribaltamento sessuale. Il corpo ignudo e lascivo è, in Caravaggio, di regola maschile: dall’Amore vincitore al San Giovanni Battista.
Artemisia Gentileschi, naturalmente, traduce quella ispirazione al femminile. E l’impatto è ancora più forte, più evidente, sia rispetto ai moduli delle Veneri o delle Danae tizianesche, sia rispetto a quelli più vicini, quando non perfettamente contemporanei, di Guido Reni, di Guerino, e dello stesso Orazio.
Conclusioni:
Un libro decisamente da leggere sopratutto per chi ama l'arte o che desidera ampliare i suoi concetti.
Mi permetto di segnalare una interessante mostra a Palazzo Chiablese a Torino dedicata al padre Orazio. https://museireali.beniculturali.it/events/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/
Rapporto fra padre e figlia molto burrascoso, in seguito ad uno stupro subito dalla figlia. Ci mise un annetto per denunciarlo e, "dulcis in fundo" , la fece sposare con un altro, il cosiddetto matrimonio riparatore. In Italia fu abolito nel 1981, diciamo tre secoli dopo, anno più o anno meno... Dice niente Franca Viola?



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